La traduzione latina dell’Etica Nicomachea di Giovanni Argiropulo e le sue fonti letterarie
Abstract
Questo contributo ha per oggetto la traduzione latina dell’Etica Nicomachea ad opera dell’umanista bizantino Giovanni Argiropulo (1415 ca. – 1487), versione che fu in grado di influenzare l’esegesi aristotelica europea dell’era moderna. Nello specifico, si analizzeranno le fonti latine di cui Argiropulo si è servito, allo scopo di approfondire il tema della ricezione dei classici nell’Umanesimo da una prospettiva peculiare, cioè quella di un greco che si confronta con il patrimonio letterario della Roma antica. Attraverso l’analisi di passi scelti della traduzione argiropulea e da altri suoi testi si dimostrerà che il ricorso ai classici non è solo un fatto stilistico, ma implica un’assimilazione del lessico specifico e dei nodi concettuali; così facendo, inoltre, si proporrà una lettura innovativa del rapporto tra Argiropulo e Cicerone rispetto all’interpretazione data finora dalla critica e si evidenzierà come la riappropriazione delle lingue e delle letterature antiche attraverso le traduzioni non fosse un fenomeno unidirezionale (la conoscenza del greco per mezzo delle versioni latine), ma procedesse anche all’inverso (la traduzione dal greco per riflettere sulla lingua latina).
This paper focuses on the Latin translation of Nicomachean Ethics by the Byzantine scholar John Argyropoulos (c. 1415-1487), a text which affected the Aristotelian interpretation in the modern era. In particular, the Latin sources used by Argyropoulos will be analysed to explore the reception of the classics in the Renaissance from a particular perspective, namely that of a Greek who engages with the Roman literary heritage. Through the analysis of selected passages from Argyropoulos’ translation and his other writings, it will be demonstrated that the use of the classics is not only a stylistic choice, but implies an assimilation of their lexicon and thought. In doing so, an innovative reading of the relationship between Argyropoulos and Cicero will be proposed with respect to the interpretation given so far by scholars. In addition, it will be highlighted how the reappropriation of ancient languages and literatures through translations was not an one-way process (the knowledge of Greek through Latin translations), but also proceeded in the opposite direction (translation from Greek to reflect on the Latin language).
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