Rivista online di studi
su antichità classica e cultura contemporanea
In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini
rivista annuale
anno 3 · numero 3
anno 2017
Varrone e la scienza del linguaggio
Abstract
Sebbene l’opera di Varrone sia stata criticata per il suo stile e il suo contenuto, così da essere esclusa dal processo di formazione della tradizione grammaticale tardoantica, essa contiene molti elementi importanti per lo sviluppo della moderna scienza del linguaggio. La sua concezione dell’etimologia è fondata sulla giusta individuazione del funzionamento della morfologia sincronica, ma comprende anche le prime intuizioni di morfologia diacronica. La discussione dell’analogia e dell’anomalia arriva a distinguere correttamente tra la formazione delle parole e la loro flessione. La rappresentazione tabellare delle declinazioni è una conquista scientifica e didattica ancor oggi in uso, proprio grazie alla riscoperta del pensiero di Varrone in età umanistica. Alcune idee tipiche nella linguistica del Novecento, come il paragone tra la lingua e una partita a scacchi, la sua natura computazionale e la distinzione tra problemi e misteri, hanno le loro prime formulazioni in Varrone. Pertanto, il De lingua Latinaè un testo che meriterebbe di essere maggiormente conosciuto e valorizzato nella cultura contemporanea a partire dalla formazione scolastica.
Il cosmo, l’anima, lo Stato. La descrizione del planetario di Archimede nel De republica di Cicerone
Abstract
Nel I libro del De republica di Cicerone, Gallo descrive il planetario di Archimede, uno strumento scientifico che, pur rappresentando un universo geocentrico, si è ipotizzato fosse mosso da un meccanismo sostanzialmente eliocentrico, in cui era il Sole a regolare il movimento degli altri corpi celesti. Alla luce di questa ipotesi si propone di interpretare la relazione analogica che lega, nel corso del dialogo, cosmo, anima e Stato, al fine di meglio comprendere quale sia il ruolo del moderator rei publicae all’interno della riflessione politica ciceroniana.
Nox missa ab ortu. Variazioni del motivo astronomico nel mito di Tieste e Atreo
Abstract
Nel Thyestes di Seneca, l’elemento astronomico rappresenta un vero e proprio Leitmotiv, che si concretizza in modo particolare nell’inversione del corso del Sole e nell’improvviso oscurarsi della luce del giorno. Il valore simbolico associato a questo doppio fenomeno è perfettamente coerente con la poetica senecana del nefas, tanto da divenire un vero e proprio topos nel corpus delle tragedie. Il contributo, attraverso un’indagine sistematica delle fonti, ricostruisce l’origine del motivo, indagandone da un lato la scarsa rispondenza rispetto alla teorizzazione scientifica antica, dall’altro i precedenti letterari: il mutamento dell’orbita solare è un tratto identificativo del mito di Atreo e Tieste fin dalle sue origini, ma nella letteratura greca assume caratteri e funzioni peculiari, diversi da quelli che, a partire dall’età augustea, si cristallizzano nelle forme a cui Seneca darà pieno sviluppo.
rivista online di studi su antichità classica e cultura contemporanea
In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini
Sommario del n. 3
CLASSICOCONTEMPORANEO È SOTTOPOSTO ALLA PROCEDURA DI PEER REVIEW SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI
Di seguito è disponibile l’indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l’indice degli articoli contenuti.
Responsabile di sezione: Rosa Rita Marchese
In Orizzonti trovano ospitalità le voci di chi fa ricerca umanistica nelle università e individua come una responsabilità propria di tale ricerca la formulazione di domande sul significato e sulla funzione sociale e politica dei propri studi. La sezione vuole offrire visibilità ai diversi modi in cui in Italia, in Europa e nel mondo le istituzioni accademiche producono linee di ricerca che promuovono, in una relazione costruttiva con il presente, il rapporto con l’antico. Entro questo spazio aperto al dialogo tra attività scientifica e domande di senso, la sottosezione Voci dal mondo intende dare spazio ai contributi e, soprattutto, alle esperienze didattiche provenienti dal panorama internazionale, con lo scopo principale di condividere informazioni e materiali in diverse lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo); tali materiali potranno anche avere meno attinenza con il tema monografico del numero.
«Quid est sanctius?» Domus: figura dell’identità del civis Romanus in Cicerone
Scritto da Annunziata Miriam Biancucci
Latino e informatica: una proposta di et … et nella società dell’aut … aut
Scritto da Alice Borgna
Le nuove risorse della e-philology per l’edizione dei testi classici
Scritto da Concetta Longobardi
Responsabile di sezione: Rossana Valenti
La sezione dedicata alle Presenze classiche è intesa a selezionare produzioni recenti – di letteratura, teatro, cinema, musica, arti visive – ispirate al mondo classico, sul filo del rapporto, problematico e suggestivo, tra il “classico”, sistema di valori per definizione al di là delle mode e delle contingenze, e il “contemporaneo”, l’odierno, l’attualità più stringente.
Dossier “Fantascienza e Mondo Classico”
Cyborg Invasion al Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Scritto da Simone Foresta
Fantascienza e mondo classico. Introduzione a un dibattito
Scritto da Rossana Valenti
La fantascienza fra mito antico e mito moderno
Scritto da Gianpiero Mangano
Classical Traditions in Science Fiction, Brett M. Rogers and Benjamin Eldon Stevens (eds.), coll. «Classical Presences», Oxford University Press, New York 2015.
Scritto da Domitilla Campanile, Rossana Valenti
Pagina
Mito e romanzo negli anni Zero: Roth, Vollmann, Littell
Scritto da Marco Malvestio
Impiego del mito e paradigmi epici in Julio Cortázar: Circe (1951)
Scritto da Pietro Verzina
Arti Visive e Comunicazione
Da Erodoto a Rat-Man: classici come virus
Scritto da Massimo Manca
«Ils sont fous, ces Romains!»: Asterix, Le papyrus de César, e la trasmissione della conoscenza
Scritto da Maria Chiara Scappaticcio
La fortuna di Roma antica nel manga contemporaneo: spunti di riflessione
Scritto da Giuseppe Galeani
Responsabile di sezione: Pietro Li Causi
La sezione ospita documenti, racconti, bilanci critici di esperienze didattiche, progetti laboratoriali, interventi pedagogici, pensati in riferimento al mondo antico. Propone uno spazio operativo di confronto fra contesti differenti (la scuola, l’università, il “sociale”) e approcci diversi all’antico, inteso nella sua accezione più ampia: in rapporto all’insegnamento delle lingue classiche, ma anche allo studio di testi e monumenti nei loro aspetti letterari, culturali, iconografici, come pure in relazione alla pratica teatrale, alla rilettura del mito, alle varie possibili forme di rivisitazione creativa dell’antico.
Il latino come strumento di mediazione culturale. Un’esperienza didattica in classi multietniche
Scritto da Cristiana Franco
Imparare la retorica con lo Pseudo-Quintiliano: diario di un’esperienza
Scritto da Alessandra Rolle
Latine disco et ludo: un corso di avviamento alla lingua e alla cultura latina per la terza media
Scritto da Alberto Pavan
Interviste
La biblioteca di ClassicoContemporaneo
In questa sezione sono raccolti i volumi fuori serie che fanno riferimento a ClassicoContemporaneo.
Vi si trovano atti di convegni e monografie nonchè raccolte di saggi.
Tutti i volumi sono liberamente consultabili online ed è, inoltre, possibile scaricarli in formato PDF.
Colophon
rivista annuale
anno 3
numero 3
anno 2017
Editore
G.B. Palumbo e C. S.p.A.
Direttori
Giusto Picone
Valeria Viparelli





