Rivista online di studi
su antichità classica e cultura contemporanea
In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini
rivista annuale
anno 0 · numero 0
anno 2014
The Debate over Liberal Arts Education in English-Speaking Countries: Martha Nussbaum’s “Not for Profit” and its Nineteenth-century Predecessors
Negli Stati Uniti si dice che i giovani devono studiare le cosiddette materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria [“engineering”] e matematica) per contribuire alla crescita economica del paese. Martha Nussbaum ne fa la controbattuta col suo libro Not for Profit: Why Democracy Needs the Humanities (2010). Il titolo sembra una critica al profitto, ma finisce col sostenerlo col ragionamento che gli studi umanistici esercitano l’immaginazione, il pensiero critico, e la creatività, i quali servono il profitto meglio delle materie STEM.
Umanesimo e “Humanities”: il passato nel presente
Da molti anni si parla di una crisi del modello culturale e del sistema formativo a centralità umanistica, ma le strategie difensive comunemente adottate da noi umanisti sono molto spesso viziate da errori di prospettiva. Molti discorsi in difesa dei nostri studi sono infatti caratterizzati, innanzitutto, da una confusione terminologica e concettuale fra ‘studi classici’, ‘studi umanistici’, ‘scienze umane’, ‘humanities’; e inoltre da una ricorrente tendenza a individuare e proporre finalità e obiettivi degli studi umanistici, di dimostrare che essi ‘servono’ a qualcosa. Questo testo contiene una breve riflessione sui vari Umanesimi che si sono succeduti in età moderna, sul modo in cui essi hanno costruito rappresentazioni del passato funzionali alla propria identità, sulle varie forme di classicismo che hanno finito per dare un’immagine deformata del passato, in particolare dell’antichità greco-romana.
Alexander Graham Bell, Hermes und die Gestaltung von Zeit in den Darstellungen großer Erfinder
L’aspetto del tempo è di fondamentale importanza nelle rappresentazioni di inventori: il rapporto tra passato, presente e futuro, tra cambiamento e continuità. Questo articolo esamina la particolare temporalità di una rappresentazione moderna e di una antica di inventori: quella di un documentario TV tedesco su Alexander Graham Bell, l’inventore del telefono, e quella dell’inno omerico a Hermes, che descrive l’invenzione della lira da parte del dio. In entrambi i casi, si possono osservare processi simili nella temporalità: il pubblico viene proiettato indietro in un passato ‘inconcepibile’ prima dell’invenzione, mentre l’inventore rompe i confini del proprio presente e porta in vita la sua ‘visione’ per il futuro. Attraverso i riferimenti al loro più ampio contesto temporale, le invenzioni incarnano il concetto di tempo dell’epoca da cui le rappresentazioni traggono origine: il tempo meticolosamente misurato dello sviluppo tecnologico nel caso di Bell, il tempo ‘senza tempo’ del mondo divino nel caso di Hermes.
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In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini
Sommario del n. 0
CLASSICOCONTEMPORANEO È SOTTOPOSTO ALLA PROCEDURA DI PEER REVIEW SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI
Di seguito è disponibile l’indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l’indice degli articoli contenuti.
I saperi genericamente indicati come “umanistici” hanno conosciuto, nel secolo da poco concluso e nei primi anni del terzo millennio, un innegabile processo di mutamento e di espansione, frutto anche di sistematizzazioni teoriche che ne hanno modificato profondamente confini e fisionomia…
Responsabile di sezione: Rosa Rita Marchese
In Orizzonti trovano ospitalità le voci di chi fa ricerca umanistica nelle università e individua come una responsabilità propria di tale ricerca la formulazione di domande sul significato e sulla funzione sociale e politica dei propri studi. La sezione vuole offrire visibilità ai diversi modi in cui in Italia, in Europa e nel mondo le istituzioni accademiche producono linee di ricerca che promuovono, in una relazione costruttiva con il presente, il rapporto con l’antico. Entro questo spazio aperto al dialogo tra attività scientifica e domande di senso, la sottosezione Voci dal mondo intende dare spazio ai contributi e, soprattutto, alle esperienze didattiche provenienti dal panorama internazionale, con lo scopo principale di condividere informazioni e materiali in diverse lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo); tali materiali potranno anche avere meno attinenza con il tema monografico del numero.
Umanesimo e “Humanities”: il passato nel presente
Scritto da Elisa Romano
Presentazione della sezione “Orizzonti”
Scritto da Rosa Rita Marchese
Responsabile di sezione: Rossana Valenti
La sezione dedicata alle Presenze classiche è intesa a selezionare produzioni recenti – di letteratura, teatro, cinema, musica, arti visive – ispirate al mondo classico, sul filo del rapporto, problematico e suggestivo, tra il “classico”, sistema di valori per definizione al di là delle mode e delle contingenze, e il “contemporaneo”, l’odierno, l’attualità più stringente.
Presentazione della sezione “Presenze classiche”
Scritto da Rossana Valenti
Pagina
Le Sirene tra canto e silenzio: da Omero a John Cage
Scritto da Giuseppe Pucci
“Imperium sine fine”: Roma a fumetti
Scritto da Domitilla Campanile
Schermo
Cavallo di Troia e Jägermeister
Scritto da Mariantonietta Paladini
Scena
Antonio e Cleopatra in scena
Scritto da Rossana Valenti
Arti Visive e Comunicazione
Post-classicismo
Scritto da Rossana Valenti
Montale nel segno dei classici: metodi di lettura a confronto tra antico e moderno
Premessa
Scritto da Sergio Audano
La satira di Orazio e di Montale: poesia in abito da passeggio
Scritto da Lorenzo De Vecchi
La “Satura” di Montale: un esempio di titolo rematico non generico
Scritto da Claudio Faustinelli
L’anello mancante. Note in margine a un percorso di lettura
Scritto da Biagio Santorelli
“Satura” e satira. Tra replica e rilettura
Scritto da Corrado Confalonieri
Responsabile di sezione: Pietro Li Causi
La sezione ospita documenti, racconti, bilanci critici di esperienze didattiche, progetti laboratoriali, interventi pedagogici, pensati in riferimento al mondo antico. Propone uno spazio operativo di confronto fra contesti differenti (la scuola, l’università, il “sociale”) e approcci diversi all’antico, inteso nella sua accezione più ampia: in rapporto all’insegnamento delle lingue classiche, ma anche allo studio di testi e monumenti nei loro aspetti letterari, culturali, iconografici, come pure in relazione alla pratica teatrale, alla rilettura del mito, alle varie possibili forme di rivisitazione creativa dell’antico.
Il “De beneficiis” di Seneca e la V R. Cronaca di un progetto didattico
Scritto da Pietro Li Causi e la classe V R del Liceo Scientifico “S. Cannizzaro” di Palermo
“Aletheia”. A scuola di satira (antica). Un esperimento sulla scena tra ricerca, didattica e comunicazione
Scritto da Alberto Camerotto, Sara Tessarin, Martina Tosello
Presentazione della sezione “Ricerca e sperimentazione didattica”
Scritto da Renata Raccanelli
Saperi umanistici e valutazione
Scritto da AAVV
Saperi umanistici e valutazione – I. Introduzione
Scritto da Valeria Viparelli
Saperi umanistici e valutazione – II. La ricerca: per una valutazione della qualità
Scritto da Maurizio Bettini
Saperi umanistici e valutazione – III. La valutazione delle riviste umanistiche
Scritto da Keir Douglas Elam
Saperi umanistici e valutazione – IV. La ricerca e la valutazione. La classificazione delle riviste
Scritto da Giuliano Bernini
Saperi umanistici e valutazione – V. Il ruolo pubblico della scienza: quale lingua per la terza missione
Scritto da Maria Luisa Villa
Saperi umanistici e valutazione – VI. Le lingue della ricerca e dell’internazionalizzazione
Scritto da Rita Librandi
Saperi umanistici e valutazione – VII. Saperi umanistici e valutazione
Scritto da Antonio Pioletti
Interviste
La biblioteca di ClassicoContemporaneo
In questa sezione sono raccolti i volumi fuori serie che fanno riferimento a ClassicoContemporaneo.
Vi si trovano atti di convegni e monografie nonchè raccolte di saggi.
Tutti i volumi sono liberamente consultabili online ed è, inoltre, possibile scaricarli in formato PDF.
Colophon
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Editore
G.B. Palumbo e C. S.p.A.
Direttori
Giusto Picone
Valeria Viparelli





