Scena – n.12
The Hunt: un esempio di ricezione dell’antico in un brano dei motorpsycho
Abstract
L’articolo analizza un brano dei Motorpsycho, The Hunt (2021), come caso di ricezione ovidiana nella popular music contemporanea. Attraverso una lettura intertestuale e “diffrattiva”, il contributo mostra come il brano rielabori il mito di Diana e Atteone delle Metamorfosi (3.138-255), trasformando la punizione per lo sguardo proibito in una rappresentazione ciclica del desiderio. Nel testo dei Motorpsycho, infatti, i ruoli di cacciatore e preda si confondono continuamente: Diana non è più soltanto dea casta e vendicatrice, ma figura ambigua, insieme oggetto e agente di una sensualità ferina che coinvolge uomini e dèi in un processo di reciproca bestializzazione. Il saggio colloca questa riscrittura nella tradizione moderna della ricezione del mito, mostrando come l’immaginario ovidiano continui a espandersi in contesti apparentemente lontani dall’antichità classica. Parallelamente, il contributo evidenzia come la reinterpretazione dei Motorpsycho permetta di rileggere Ovidio stesso, riportando in superficie le ambiguità erotiche e voyeuristiche già presenti nel testo latino.
Interviste
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Colophon
rivista annuale
anno 12
numero 12
anno 2026
Editore
G.B. Palumbo e C. S.p.A.
Direttori
Giusto Picone
Valeria Viparelli
Immagine copertina
©Galleria Borghese / foto Luciano Romano





