Passa al contenuto principale
ClassicoContemporaneo.eu
ClassicoContemporaneo.eu

Ricordi – n.7

«Etimologicamente “confine” non vuol dire barriera, ma l’opposto: un fine comune, condiviso». Questa frase, attinta all’intervista a Pino Pucci che appena un paio d’anni fa apriva Antico e non antico, il volume di oltre seicento pagine con il quale amici, colleghi e allievi hanno voluto festeggiarlo, rende forse meglio di altre – o forse semplicemente insieme a molte altre che si affollano nella memoria di letture e conversazioni di chi ha avuto la fortuna di frequentarlo – il senso di una ricerca e di un dialogo e di una curiosità che fanno tutt’uno con la figura di Pucci, che non lo hanno mai lasciato sino agli ultimi giorni e che adesso affidano come un compito prezioso a chi ne prosegue la strada la cura di quella stessa capacità di condivisione, di quell’attenzione, e l’immagine di una luminosità dello sguardo che forse sarebbe difficile diversamente esprimere.

Scarica l'articolo completo

Fai sul pulsante in basso per scaricare l'articolo completo in formato Acrobat PDF.

Articolo completo

Il ricordo che ho di Pino Pucci come docente è quello di un maestro sui generis. Un uomo piuttosto taciturno, sempre impegnato in una molteplicità di attività intellettuali che a volte facevano sembrare ridicole le domande di uno studente alle prime armi. Non a caso aveva attaccato sulla porta del suo ufficio un elenco di FAQ (Frequently Asked Questions).

Ci siamo conosciuti nel 1992. Io cominciavo a frequentare il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena affascinato dall’idea di accostarmi a quegli studi. In quegli anni Siena era un punto di riferimento per la nuova archeologia italiana e il dipartimento era una fucina di seminari, laboratori e idee, con una classe docente assolutamente cosciente del momento storico. Io e tanti altri abbiamo avuto la fortuna di esserci in quel momento.

Scarica l'articolo completo

Fai sul pulsante in basso per scaricare l'articolo completo in formato Acrobat PDF.

Articolo completo

«A Giovanni Cipriani, discepolo buono e intelligente, coi più fervidi auguri»: così, il 7 aprile del 1974, Emanuele Castorina omaggiava da Catania il suo promettente allievo con La lingua di Petronio e la figura di Trimalchione, estratto dal «Siculorum Gymnasium» del 1973 (n.s., XXVI,1).

Alla ricerca di Gianni tramite ogni sua traccia a cui mi è possibile accedere, le parole – nuove per me – rivolte dal prof. Castorina al promettente allievo, quasi ventisettenne, mi hanno colpito profondamente: in nuce, la sua cifra umana e professionale.

Aveva compreso tutto il prof. Castorina, che ha continuato a vivere sempre nel cuore e nella mente di quel suo «discepolo buono e intelligente»: lo affermo con gli occhi di un’alumna, che incontra, nel lontano 1993, colui che sarebbe diventato il suo Maestro, con il quale avrebbe condiviso per quasi 30 anni progetti e percorsi, battaglie, delusioni e speranze, dolori e soddisfazioni; ne parlo con la riconoscenza di chi è consapevole della fortuna di un incontro, che ha regalato identità alla sua esistenza; lo scrivo con il cuore colmo di amarezza e di dolore, per una morte che è sempre ingiusta, ma a volte lo è ancor di più.

Scarica l'articolo completo

Fai sul pulsante in basso per scaricare l'articolo completo in formato Acrobat PDF.

Articolo completo

Interviste

Palumbo Editore
Segui la pagina Facebook ufficiale della casa editrice per essere aggiornato sulle novità e sulle nuove pubblicazioni.

La biblioteca di ClassicoContemporaneo

In questa sezione sono raccolti i volumi fuori serie che fanno riferimento a ClassicoContemporaneo.

Vi si trovano atti di convegni e monografie nonchè raccolte di saggi.

Tutti i volumi sono liberamente consultabili online ed è, inoltre, possibile scaricarli in formato PDF.

continua…

Colophon

rivista annuale
anno 12
numero 12
anno 2026

Editore
G.B. Palumbo e C. S.p.A.

Direttori
Giusto Picone
Valeria Viparelli


Immagine copertina
©Galleria Borghese / foto Luciano Romano