Diventare pietra. Una rilettura delle litomorfosi ovidiane attraverso gli scritti di Italo Calvino
Abstract
Le trasformazioni in/da pietra che ricorrono nelle Metamorfosi di Ovidio presentano l’elemento litico come carico di significato: la pietra, configurandosi come ponte tra gli esseri viventi e la materia inorganica, è una figura liminale che rappresenta quella “contiguità universale”, in cui lo scrittore Italo Calvino riconosce la vera essenza del poema augusteo. Attraverso un approccio comparatistico che mette in dialogo gli episodi ovidiani con gli scritti di Calvino dedicati al mondo litico, questo contributo cerca di esplorare le multiformi sfaccettature della pietra, corpo materiale e strumento letterario, restituendole l’energia e vitalità che le vengono spesso negate.
The transformations into and from stone that recur in Ovid’s Metamorphoses present the lithic element as charged with meaning: stone, configuring itself as a bridge between living beings and inorganic matter, is a liminal figure representing that “universal contiguity”, in which the writer Italo Calvino recognizes the true essence of the Augustan poem. Through a comparative approach that brings Ovid’s episodes into dialogue with Calvino’s writings dedicated to the lithic world, this paper aims to explore the multiform facets of stone, both as a material body and as a literary device, restoring to it the energy and vitality it is often denied.
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