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Contaminazioni inter-redazionali nella tradizione del commento di Servio a Virgilio: la classe α

Abstract 

In un articolo apparso sulla «RFIC» nel 1996, Ramires segnala l’esistenza di tre testimoni che preservano una versione del commento di Servio a Virgilio fino a quel momento ignota. Questi testimoni, ora conosciuti come la classe α, includono alcune centinaia di passaggi che dovevano mancare nell’archetipo serviano identificato da Murgia (Σ), ma trovano normalmente riscontro nel Seruius auctus. La questione dell’origine delle aggiunte risulta ancora aperta: esse sono state alternativamente qualificate da Ramires e da Murgia come derivate da un ramo della tradizione del Servio genuino indipendente da Σ e come derivate dalla tradizione del Seruius auctus. Questo contributo si propone di gettare nuova luce su tale questione, mostrando che gli argomenti addotti contro l’ipotesi di Murgia non risultano conclusivi e che essa è suffragata da argomenti più numerosi e cogenti di quanto lo stesso Murgia avesse rilevato.


In a 1996 «RFIC» article, Ramires called attention to three witnesses preserving a hitherto unknown version of Servius’ commentary on Vergil. These witnesses, now labelled as the α class, include a few hundreds of passages which could not be found in the Servian archetype identified by Murgia (Σ) but can normally be paralleled within the DS scholia. The question of the origin of these additions is still open: they have been alternatively qualified by Ramires and by Murgia as emanating from a branch of the tradition of the genuine Servius independent of Σ and as emanating from the tradition of the DS scholia. This paper aims to shed new light on the question at issue, showing that the arguments adduced against Murgia’s hypothesis are not decisive and that this hypothesis is corroborated by more numerous and cogent arguments than Murgia himself noticed.

 

 

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