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Michele Coniata, Epigramma su Atene

 Abstract 

Quali sono i pensieri e i sentimenti che accompagnano un visitatore allorquando questi si appresta ad entrare in un luogo simbolicamente carico di cultura, storia, memoria e proiezioni che non corrisponde all’idea che egli si era fatto? Il carme di Michele Coniata, autore bizantino vissuto a cavallo del XII e XIII secolo, descrive in modo esemplare questa esperienza. La città che egli visita non è una qualsiasi, ma Atene, cioè a dire il luogo che egli doveva recepire come il luogo d’origine di tutto: del pensiero, della letteratura e delle arti. Le sue aspettative sono ovviamente molto alte, come quelle di un innamorato colpito dalle frecce di Eros. Ma l’Atene attuale lo delude fortemente: il contrario sarebbe impossibile. L’epigramma meriterebbe pertanto una discussione dal punto di vista dei tourism studies. La proposta fatta dal bizantinista Ugo Mondini è stata accolta per la sezione “Titubanti Testi” dal francesista Francesco Paolo Alexandre Madonia. I due contributi affrontano il testo in modo brillante da due prospettive molto diverse tra di loro. Mondini centra in pieno il nodo della questione e lo inquadra nel contesto storico in cui il testo venne concepito, mentre Madonia mobilizza un’ermeneutica lacaniana diretta a svelare con grande finezza la complessa trama che il carme nasconde.

Which thoughts and feelings accompany visitors as they prepare to enter a place symbolically steeped in culture, history, memory, and expectations — but a place that does not live up to the image they have formed in their minds? The poem by Michael Choniates, a Byzantine author who lived at the turn of the 12th and 13th centuries, exemplarily describes this experience. The city he visits is not just any city, but Athens — that is to say, the place he was bound to perceive as the origin par excellence of thought, literature, and the arts. His expectations are obviously very high, like those of a lover struck by the arrows of Eros; but the Athens he encounters in his day deeply, if inevitably, disappoints him. The epigram therefore merits discussion from the perspective of tourism studies. The Byzantinist Ugo Mondini’s proposal of this text was accepted for “Titubanti Testi” by Francesco Paolo Alexandre Madonia, scholar of French literature. The two contributions brilliantly address the text from two very different perspectives. Mondini situates the issue within the historical context in which the text was conceived, while Madonia employs a Lacanian hermeneutics aimed at revealing, with great subtlety, the complex web of meaning hidden within the poem.

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