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ClassicoContemporaneo.eu
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Autore: Salem72-CC

Noi e i classici: appunti su un problema culturale

Il saggio percorre la storia della cultura occidentale, dai greci fino alla contemporaneità, attraverso l’uso di “categorie” come ‘numinoso’ (per la cultura greca), ‘virtuoso’ (per quella latina) e religioso (per la medievale). Altra chiave ermeneutica è la nota opposizione di Roman Jakobson tra metafora e metonimia.

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Intervista a Carlo Rovelli

Carlo Rovelli è un fisico teorico, membro dell’Istituto universitario di Francia e dell’Accademia Internazionale di Filosofia delle Scienze. Dirige il gruppo di ricerca in gravità quantistica dell’Università di Aix-Marsiglia. Molto attento alle implicazioni filosofiche dell’indagine scientifica, ha pubblicato recentemente La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose (Raffaello Cortina Editore, Milano 2014); Che cos’è la scienza. La rivoluzione di Anassimandro (Oscar Mondadori, Milano 2014) e Sette brevi lezioni di fisica (Adelphi, Milano 2014). Carlo Rovelli ha gentilmente accettato di rispondere via mail ad alcune domande per ClassicoContemporaneo.

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Intervista a Fritz Felgentreu

Fritz Felgentreu, classe 1968, è un antichista e politico tedesco. Prima di essere eletto nel parlamento tedesco, ha insegnato al Liceo, alla Ruhr-Universität di Bochum e alla Freie Universität di Berlino. Organizza con cadenza regolare un meeting in un pub di Neukölln (“Fritz&Friends” – Der Stammtisch mit Fritz Felgentreu) in cui incontra i cittadini davanti a birra e Brezel. L’intervista ha avuto luogo negli uffici del Bundestag nella Unter den Linden, dove sono stato accolto da Julia Möser e poi ricevuto da Fritz Felgentreu. L’ufficio e l’intero edificio sono arredati in maniera così spartana che il visitatore non percepisce di essere in una rappresentanza politica.

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Premessa

Il presente contributo raccoglie gli Atti del Convegno di Studi “J.R.R. Tolkien: Viaggio ed Eroismo ne Il Signore degli Anelli”, svoltosi il 17 novembre 2014 a Palermo, presso i locali messi a disposizione dall’Università (Aula Magna dell’edificio 12, ex Facoltà di Lettere e Filosofia) e organizzato dall’associazione culturale La Casa Gialla, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche della Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Palermo.

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“Aletheia”. A scuola di satira (antica). Un esperimento sulla scena tra ricerca, didattica e comunicazione

La satira è critica del reale, della vita umana, della società e dei valori condivisi da tutti, come la ricchezza, il potere, la stirpe, la fama, il successo. È satira dei costumi, della politica, delle credenze, delle convenzioni sociali. Secondo le migliori regole della democrazia antica, è necessario avere il coraggio della parrhesia, la «libertà di parola», e dell’aletheia, la «verità», anche quando appaiono scomode o difficili. Senza dogmatismi e con un buon grado di autoironia, la verità è sempre una ricerca continua e infinita. La parola critica diviene allora un contributo fondamentale per la vita degli uomini e per la società dei cittadini. Da questa prospettiva l’esperimento di Aletheia. A scuola di satira (antica) ha proposto nell’autunno 2013, all’Università Ca’ Foscari di Venezia e sulla scena del settecentesco Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento, un’ampia serie di interventi, seminari e discussioni dedicati alla satira e al pensiero critico dei grandi classici antichi a confronto col nostro mondo attuale. Con una prospettiva multidisciplinare e con un intreccio tra università e ricerca, scuola e didattica, istituzioni cittadine e rhesis civile.

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Dalla spada di Brenno ai gioielli di Cornelia: la costruzione di un immaginario per orientare allo studio del latino e per accogliere gli studenti nel percorso liceale

La riflessione a tutto tondo sulle problematiche relative all’insegnamento delle lingue classiche pone in evidenza anche la distanza, in termini di conoscenza, delle civiltà antiche e di alcuni loro aspetti peculiari relativi a usi, costumi e istituzioni. Il livello di incomprensione dei testi scaturisce anche dall’oscurità o dalla inadeguata conoscenza di tali aspetti; perciò, sia per favorire l’orientamento degli studenti che per impostare l’insegnamento delle lingue classiche all’interno di una cornice culturale più definita, risulta utile aprire scenari sulla civiltà e sulla storia antiche in moduli dedicati proprio all’orientamento e all’accoglienza. Senz’altro è interessante e proficuo aprire un confronto su questi due momenti dell’insegnamento nella scuola secondaria. Di qui la proposta di aprire nel blog un confronto su questi due momenti dell’insegnamento nella scuola secondaria.

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