Riuso, riciclo e reinvenzione dall’antichità a oggi (Potenza, Aula Erifamo, Rione Francioso, 10-11 marzo 2015)
Per i dettagli e per visionare il programma, scarica gratuitamente il pdf.
Scritto da Gian Mauro il . Pubblicato in Convegni.
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Università di Macerata, “Solone e Creso. Variazioni letterarie, filosofiche e iconografiche su un tema erodoteo. Giornata di studi”, martedì 10 marzo 2015, Antica Biblioteca, Sede storica, Piazza della Libertà
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Università Ca’ Foscari, Venezia – Università di Udine – Università di Trento 24 Incontri da Trieste a Trento tra i classici e la grande guerra
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Esperienza inSegna, Memoria scientiae 2015. Animali che si nutrono/nutrirsi di animali. Teorie, atteggiamenti e rappresentazioni culturali dell’alimentazione nel mondo antico e medievale (Feeding animals/Eating Animals. Theories, Attitudes and Cultural Representations of Nutrition in Ancient and Medieval World)
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11 Décembre 2014, Institut National D’histoire De L’art, Salle W. Benjamin, Paris
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Liceo Classico “G. La Farina”, Messina
Sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, il patrocinio della Regione Sicilia, del comune di Messina e dell’università di Messina
Scritto da Gian Mauro il . Pubblicato in Eventi.
22/07/2015 – 10/01/2016, Palazzo Reale, Milano I capolavori esposti in mostra esibiscono tutto un percorso basato sull’arte ispirata alla Natura nei suoi molteplici aspetti: dai vasi agli affreschi, dagli oggetti di uso comune alle decorazioni domestiche, la mostra è una vera e propria meditazione, antica ma anche attuale, sulla relazione tra uomo e ambiente dalle origini fino ai nostri giorni. Fiori, paesaggi, panorami, personaggi mitologici, vedute marine, foreste, animali e vigne fanno da sfondo bucolico a un meraviglioso viaggio nella Natura, reso possibile da importanti prestiti provenienti dal Museo di Napoli, dal Louvre, da Atene, da Berlino e dal British Museum oltre che da raccolte private.
Scritto da Gian Mauro il . Pubblicato in Eventi.
01/04/2015 – 21/06/2015, Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano
Le aule delle Terme di Diocleziano ritornano a essere cornice di una mostra fotografica. Sarà questa la volta delle foto che Florence Henri, formatasi al Bauhaus e “compagna” dei Dadaisti, scattò durante un viaggio in Italia tra il 1931 e il 1932. A catturare la sua attenzione fu soprattutto il Foro, le sculture e le architetture “classiche”. Dagli scatti realizzati l’artista trasse diversi fotomontaggi pubblicati negli anni successivi.
Scritto da Gian Mauro il . Pubblicato in Arti visive - n.1.
L’articolo costituisce un sintetico contributo alla definizione della personalità artistica di Kehinde Wiley, la cui collezione è stata ospitata dal Brooklyn Museum dal 20 febbraio al 24 marzo 2015, con un’esposizione dal titolo Kehinde Wiley. A New Republic. Lo sperimentalismo artistico di Wiley rielabora i canoni stilistici della ritrattistica europea tra il XVI e il XVIII secolo, per farne strumento di denuncia sociale. In luogo dei tradizionali soggetti, l’artista sceglie di raffigurare uomini e donne afro-americani in abiti contemporanei, ma nella medesima posa del modello di riferimento. Mutato è anche lo spazio che fa da sfondo ai ritratti: i personaggi wileyani si stagliano su fondali sgargianti, tappezzerie stile Liberty e pareti tempestate di fiori e arabeschi. Wiley rivendica così l’importanza culturale di una categoria sociale normalmente esclusa da quei processi decisionali che hanno cambiato il volto dell’Europa dei secoli scorsi. Un’arte, dunque, che rovescia i topoi iconografici classici, per invitare lo spettatore a riflettere su tematiche quali l’identità culturale, la politica e la giustizia sociale.
The article is a synthetic contribution to define Kehinde Wiley’s artistic personality. His collection was hosted at Brooklyn Museum from 20 February to 24 March 2015, with an exhibition titled Kehinde Wiley. A New Republic. Wiley’s artistic experimentalism revises the stylistic canons of the European portrait-painting between the XVI and the XVIII century. Wiley uses it as an instrument of social denunciation. Instead of traditional characters, the artist chooses to portray Afro-American men and women wearing contemporary clothes, but in the same position of the reference model. Also the background of his portraits has changed: Wiley’s characters are silhouetted against gaudy grounds, Modern Style wall-papers and walls studded with flowers and arabesques. In this way, Wiley asserts the cultural importance of a social category normally excluded from those decisional processes that changed the old European nature. Therefore, an art that reverses the classic iconographic topoi, with the aim to invite the spectator to think about themes like cultural identity, politics and social justice.
Scritto da Rosa Rita Marchese
Scritto da Franco Giorgianni
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Scritto da Gian Mauro il . Pubblicato in Orizzonti - n.1.
Un caratteristica riconoscibile di Cicerone, tanto in discorsi come la Pro Archia quanto nei suoi dialoghi retorici, è la capacità di fondere forma espressiva e contenuto, di descrivere buone pratiche proponendo se stesso come exemplum. Anche se non si è d’accordo con quanto egli afferma, non si può non prestare fede al suo sforzo di “incarnare” il messaggio attraverso la forma e la modalità espressiva. In questo articolo si proverà a dimostrare che, in molti modi, i discorsi pubblici di Kenneth Winston Starr – giudice federale, vice procuratore generale per George H.W. Bush, procuratore indipendente che mise sotto indagine il Presidente Clinton, e ora rettore della Baylor University – “suonano” come quelli di Cicerone, in particolare quando si tratta di discutere e articolare i fondamenti dell’educazione liberale. Come Cicerone, Starr mette in collegamento educazione e tradizione, dovere civico e libertà. Come Cicerone, egli professa di prestare fede alle parole che utilizza per parlare di istruzione, cercando di istituire una piena coerenza tra quanto asserisce nei discorsi, la loro forma espressiva e performativa, e le sue concrete azioni.