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ClassicoContemporaneo.eu
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Autore: Vincenzo Patricolo (a cura di)

GLI INCANTI DI NARCISO. Genesi del mito e visioni contemporanee

RAFFAELE GIRARDI – ROSA AFFATATO (curr.),

Gli incanti di Narciso. La genesi  di un mito e le sue visioni contemporanee (Atti delle Giornate Internazionali di Studio «Gli incanti di Narciso. Archetipi seduzioni distopie. La genesi di un mito e le sue visioni contemporanee». Bari, 19 e 26-28 novembre 2018), Edizioni di Pagina (Duepunti, 65), Bari 2020, E. 19 (ISBN 978-88-7470-738-6)

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Inventare ad Atene, realizzare nel Mediterraneo. Dedalo, uno “scienziato” esule in Italia

L’articolo esamina la tradizione del mitico inventore e artigiano ateniese Dedalo, in particolare le sue peregrinazioni nel Mediterraneo. Dedalo è un inventore ad Atene e straordinario artigiano nelle diverse aree da lui raggiunte (Creta, Sicilia, Sardegna, Cuma). I suoi viaggi non solo diffondono tecniche e conoscenza, ma sono anche determinati da condanne ed espulsioni. Dedalo era noto per i primi più importanti lavori di costruzione e di idraulica sul territorio italiano. Per difendere il primato degli Italiani, Angelo Mazzoldi, nel 1840, riteneva che Dedalo non fosse un greco, ma un antico italiano nato nelle regioni meridionali della penisola.

The article examines the tradition of the mythical inventor and Athenian craftsman Daedalus, especially his wanderings in the Mediterranean. Daedalus is an inventor in Athens and extraordinary craftsman in the various areas reached (Crete, Sicily, Sardinia, Kyme). His travels do not only spread techniques and knowledge, but are also caused by convictions and expulsions. Daedalus was known for the first major construction works and of plumbing on the Italian territory. To defend the primacy of the Italians, Angelo Mazzoldi, in 1840, believed Daedalus not a Greek, but an ancient Italian born in the southern regions of the peninsula. 

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L. Russo, Perché la cultura classica. La risposta di un non classicista, Mondadori Libri, Milano 2018

A partire dalla sua La rivoluzione dimenticata, che suscitò un grandissimo interesse degli studiosi di entrambe le “due culture” e del più vasto pubblico nel 1996, questo libro è l’esito più maturo di una riflessione iniziata molti anni orsono, nel quale l’autore intende tirare le somme di un lavoro multiforme, cimentatosi in diversi campi del sapere e durato tutta una vita, ma sempre approdato ad un risultato univoco: la necessità di “passare prima” dai classici per capire qualunque aspetto della nostra cultura, anche di quella scientifico-matematica, che rappresenterebbe, ma solo sulla carta, la precipua sfera di competenza dell’Autore. Infatti, questo libro denota ancora una volta il possesso di una cultura enorme, che si muove tra la lingua greca e la matematica, il diritto e la cosmologia, la storiografia e la meccanica quantistica, che si è sedimentata a lungo fino a creare le condizioni per parlare dei suoi “massimi sistemi”, e del concetto stesso di cultura e di civiltà, di progresso e regresso culturale (cap. XII). I contenuti sono solo apparentemente semplici, e, se lo stile scorrevole ne rende più agevole la comprensione, vi si annidano affondi di livello altamente scientifico che solo una conoscenza analitica e prolungata può aver prodotto. Il risultato è efficace, sia per chi si accosta al testo con curiosità, sia per chi è già classicista, sia per chi detiene il possesso di una cultura scientifica, ma è molto o troppo poco sensibile ai richiami del classico e alle radici storiche della scienza tout court: ciascuno troverà comunque molto da imparare. 

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I problemi del mucchio di Alcuino di York: resoconto di un progetto didattico interdisciplinare

Il presente contributo rende conto di un’Unità di Apprendimento su Alcuino di York svolta nella classe II sez. D del Liceo Scientifico “S. Cannizzaro” di Palermo. L’attività ha interessato il secondo periodo dell’a. s. 2018-19, da gennaio a maggio, coinvolgendo principalmente i docenti di Matematica e Latino, e si è conclusa con la pubblicazione su una pagina web auto- prodotta della traduzione cooperativa (in italiano, e in linguaggio algebrico) di un gruppo scelto di problemi tratti dalle Propositiones ad acuendos juvenes.

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Dionysus ex Machina 9, 2018

Gli articoli si possono visionare e scaricare gratuitamente dal sito http://www.dionysusexmachina.it/ 

INDICE

Anna Beltrametti, Tre incontri lungo un sentiero mai interrotto. Diego Lanza e il teatro (non solo) antico

Giovanni Fanfani, Craftsmanship and technology as chorality: the case of weaving imagery in archaic and classical choral lyric

Renzo Tosi, Osservazioni sull’uso di espressioni proverbiali nella tragedia

Enrico Medda, Cassandra in a Shard from Post-Classical Tragedy (TrGF adesp.649)

Virgilio Irmici, A proposito dei Menandrea di Antonio Martina

Luigi Spina, Vacanze romane, con obbligo di mito greco

Francesco Puccio, Dieci domande a Simone Beta, a proposito della traduzione dell’Antigone di Sofocle

Giuseppe Liotta, Edipo, oggi. La memoria e il desiderio

Alice Bonandini, Tieste sbarca in Laguna: la rielaborazione contemporanea del teatro latino. Cicatrici, una riscrittura di Seneca alla 46ma Biennale Teatro

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WINCKELMANN e l’imitazione

GIAN FRANCO GIANOTTI (cur.), Pensieri sull’imitazione. Johann Joachim Winckelmann tra storia dell’arte, ideali politici e Altertumswissenschaft, Accademia delle Scienze di Torino (Quaderni 31, 2019), Torino 2019, E. 11 (ISBN 978-88-99471-18-7).

Premessa, p. 3

Imitazione e cultura letteraria nel mondo antico, di Gian Franco Gianotti, p. 5

La mimesi in Winckelmann, di Mario Torelli, p. 27

Winckelmann e la bella politica greca, di Giuseppe Cambiano, p. 41

Dopo Winckelmann: il filellenismo tedesco tra scienza dell’antichità e invenzione

della tradizione, di Gian Franco Gianotti, p. 57

Indice dei nomi, p. 89

Gli Autori, p. 97

In open access al link: https://www.accademiadellescienze.it/attivita/editoria/periodici-e-collane/quaderni/quaderni-n-31-2019 

“BIBLIOTECA DI CLASSICOCONTEMPORANEO”: Saperi umanistici nella contemporaneità

 GIOVANNI SAMPINO – FRANCESCO SCAGLIONE (curr.), Saperi Umanistici nella Contemporaneità, Atti del Convegno Internazionale dei dottorandi (17-18 settembre 2015 – Università degli Studi di Palermo), La Biblioteca di ClassicoContemporaneo 6, Palermo 2018

  

GIOVANNI SAMPINO – FRANCESCO SCAGLIONE

 Introduzione

 ROSA ARGENZIANO

Un piccolo “enigma” tra le carte italiane di Jan Brueghel il Vecchio: una ricetta per la doratura delle cornici

 IULIA COSMA

 La monografia traduttiva e la ricerca traduttologica

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P.Butti de Lima: Democrazia. L’invenzione degli antichi e gli usi dei moderni

PAULO BUTTI DE LIMA, Democrazia. L’invenzione degli antichi e gli usi dei moderni, Le Monnier Università – Mondadori Education, Firenze 2019, E. 33 (ISBN 978-88-00-74909-1).

 

Con la traduzione dei testi di Aristotele nel Duecento, il termine greco «democrazia» è stato introdotto nella lingua latina ed è diventato un elemento centrale nella comprensione dei fenomeni politici moderni. L’introduzione di «democrazia» nel latino medievale e nelle lingue volgari ha permesso di designare con questo termine realtà del tutto diverse da quelle pensate in origine. Non solo si è cominciato a parlare di «democrazia» e di «democratico» per fenomeni e personaggi del mondo contemporaneo, ma si è denominato così il momento iniziale di vita politica, o certe realtà primitive, assai lontane da quelle della Grecia antica. Con l’età delle rivoluzioni e il mondo del socialismo, il termine ha assunto un ruolo polemico, prima di consolidarsi nell’ambito della riflessione politica tra Otto e Novecento. I continui tentativi di conferire nuovi significati al concetto di democrazia, fino al giorno d’oggi, mettono in evidenza il singolare percorso seguito da questo termine tra i vocaboli politici di origine antica, in un processo ininterrotto di ‘invenzione degli antichi’ – di costruzione della tradizione e di definizione dell’eredità politica. Questo volume permette di capire la costruzione ideologica di una continuità democratica pensata come europea o occidentale.

 

 

“BIBLIOTECA DI CLASSICOCONTEMPORANEO”: Atti IV Seminario nazionale dottorandi e dottori di ricerca in studi latini

PAOLO DE PAOLIS – ELISA ROMANO (curr.), Atti del IV Seminario nazionale per dottorandi e dottori di ricerca in studi latini, 1° dicembre 2017, Università̀ degli Studi “La Sapienza” – Roma, «La Biblioteca di ClassicoContemporaneo» 10, G.B. Palumbo Editore, Palermo 2019.

 

PAOLO DE PAOLIS – ELISA ROMANO

Introduzione

ELISA DELLA CALCE

La clemenza negli Ab urbe condita libri: tra percezione liviana e ideologia augustea 

GIACOMO AMILCARE MARIO RANZANI

La funzione letteraria della reticenza nell’artful narrative del De bello Gallico di Cesare

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