L’IA e l’insegnamento del latino a scuola. Un’intervista a ChatGPT sul futuro della didattica delle lingue antiche
Abstract
Questo articolo è il frutto di un esperimento didattico condotto presso l’Università di Siena, in cui un docente e i suoi studenti hanno intervistato ChatGPT sul futuro dell’insegnamento del latino. L’obiettivo è verificare la fattibilità di una “alleanza dialogica” tra mente umana e intelligenza artificiale (IA). Dalle risposte dell’IA emerge la necessità di superare il modello nozionistico tradizionale a favore di una didattica del processo, laboratoriale e incentrata sullo sviluppo del giudizio critico. Ciononostante, i ricercatori evidenziano i limiti strutturali della macchina: il suo stile assertivo, asettico e polare rischia di appiattire il pensiero critico e di eliminare le sfumature linguistiche e concettuali. L’articolo conclude che l’IA non minaccia la scuola, ma impone un profondo ripensamento dei metodi di valutazione e apprendimento delle lingue classiche.






