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ClassicoContemporaneo.eu
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Autore: Vincenzo Patricolo (a cura di)

FUTUROCLASSICO 2, 2016

– Gilberto Marconi, “Il tempo sospeso”: suggestioni letterarie nella lettura del Protovangelo di Giacomo, 18, 2-3

– Alessandra Elisa Visinoni, “Più leggo Tacito, più mi riconcilio con Tiberio”: oltre il tema della ‘ragion di Stato’ nelle Note agli Annali di Tacito di A.S. Puškin

– Simone Signaroli, Scoperte di classici latini durante i secoli XIV e XV in una lettera di Lorenzo Pignoria (1615)

– Giulia Dovico, Excerpta manoscritti dalle commedie di Aristofane: per una prima recensio

– Nicola Zito, Vestigia: la statuaria classica nelle opere d’arte contemporanee

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DIONYSUS EX MACHINA 7, 2016

Sezione testi

Giorgio Ieranò, Paradossi tragici: “dormire una veglia” nel prologo dell’Agamennone (v. 2)

Marco Dorati, Il pensiero sulla scena. Plot e rappresentazione della mente nel Filottete di Sofocle

Nicola Pace, La mimèsi in Filodemo di Gadara

Licinia Ricottilli, L’emozione nel gesto: le lacrime in Terenzio

Chiara Lombardi, Shakespeare, Sofocle e gli archetipi del potere

Sotera Fornaro, La mimesi nel primo libro della Missione teatrale di Wilhelm Meister

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Classicamente. Dialoghi senesi sul mondo antico (Siena)

Classicamente

Dialoghi senesi sul mondo antico: ricerche e nuove prospettive nello studio dei greci e dei romani. 

PRESENTAZIONE:

 In occasione del trentennale del Centro interdipartimentale A.M.A. (Antropologia e Mondo Antico) dell’Università degli Studi di Siena, i dottorandi del curriculum in “Antropologia del mondo antico” del dottorato in “Scienze dell’Antichità e Archeologia” promuovono un ciclo di seminari incentrati sulle diverse tematiche che hanno forgiato l’identità del Centro, rendendolo un punto di riferimento culturale e accademico nel panorama nazionale e internazionale. Il presente CFP, rivolto a giovani studiosi (laureati magistrali, dottorandi, dottori di ricerca sotto i 35 anni), oltre a promuovere l’incontro e il confronto tra antichisti di diversa formazione e interessi, offrendo loro la possibilità di presentare il frutto delle loro attività di ricerca, mira a raccogliere studi e proposte nuovi sulle più importanti tematiche da anni all’attenzione del Centro A.M.A. Tra le finalità vi è, infatti, quella di saggiare il terreno sulle attuali linee di ricerca in relazione agli argomenti proposti. Alla base vi è, altresì, il desiderio di promuovere con intento dialogico il confronto tra prospettive diverse (antropologiche, filologiche, storiche, archeologiche, semiotiche etc…), con lo scopo di rafforzare il tessuto epistemologico degli studi del mondo antico, nel Centro e fuori.

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CFP: Dibattiti storici. Deformazioni, interpretazioni e omissioni nelle opere storiche e storiografiche dal mondo antico all’età contemporanea (Vercelli)

I dottorandi del curriculum storico del XXXI e del XXXII ciclo del Dipartimento di Studi

Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale «Amedeo Avogadro»

organizzano un ciclo di quattro incontri, dedicati rispettivamente alla storia antica, medievale, moderna e contemporanea, al fine di sostenere l’incontro e il confronto tra studenti, dottorandi e giovani ricercatori di diversa formazione e interessi.

Gli interventi riguarderanno temi e problemi di metodologia della ricerca storica e si concentreranno in particolare sulle problematiche relative alle deformazioni della narrazione storica, volontarie e involontarie, già individuate da Marc Bloch nella sua “Apologia della storia o mestiere di storico”, come:

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CFP: “Alter ego” (Macerata)

L’altro: il “non io”, il “diverso da me”, colui che non appartiene all’orizzonte o all’identità collettiva definita genericamente “propria”. Sono tanti i nomi dati a un tema che da sempre è presente nella coscienza umana – in ogni epoca, luogo, accezione sociale. Oggi più che ieri possiamo parlare di un mondo che scorre verso l’altro, nell’epoca in cui le distanze sembrano annullarsi, gli scambi sono fluidi e gli individui hanno la possibilità di entrare ripetutamente e facilmente in contatto con realtà diverse e lontane dalla propria.

L’interazione io/altro può essere intesa come momento di incontro, che permette il superamento di un limite, o come luogo di scontro, delineando una situazione conflittuale. In ogni caso, esso impone all’io una definizione e rappresentazione dell’altro, attraverso un procedimento spesso oppositivo. Non solo: l’incontro/scontro con l’altro può portare – e di fatto porta – ad una rivalutazione e ridefinizione dello stesso io.

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