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ClassicoContemporaneo.eu
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Autore: Vincenzo Patricolo (a cura di)

The Furor of the Mother-Wife. The Monstrous Metamorphosis of Jocasta in Seneca’s Oedipus and The Phoenician Women

 Abstract 

Questo articolo esamina le variazioni sul mito di Edipo nell’Oedipus e nelle Phoenissae di Seneca, analizzando i cambiamenti nella rappresentazione di Giocasta rispetto ai modelli attici. Le tragedie di Seneca presentano i protagonisti come mostri, secondo una sequenza di tre categorie tragiche: dolor, furor, nefas. Questa rappresentazione non riguarda solo Edipo, ma anche Giocasta, il cui corpo incestuoso in queste riscritture viene esibito. La sua furiosa follia è visibile nei riferimenti a figure mostruose e nell’ambiguità di alcuni suoi interventi. La pericolosità di Giocasta è più che mai associata alla sua sessualità, un tema che diventa centrale nella rielaborazione di Seneca del mito di Edipo.

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L’eroe azzurro. Ganimede nel romanzo latino

 Abstract 

Scelto dal padre divino come eromenos, catturato e portato tra le nuvole nelle terre immortali, Ganimede è ricompensato con la primavera eterna e con l’incarico di distillare nettare per sempre. Ci troviamo di fronte a un mito caro all’antichità, che ha offerto molti soggetti all’arte e alla letteratura classica. Il contributo indaga – in prospettiva comparatistica, simbolica e antropologica – la sua ripresa nei romanzi latini di Petronio e Apuleio. Opere che parimenti consentono al lettore di ricostruirne la struttura e recuperarne i due ‘capi’: quello omoerotico e quello ‘iniziatico-ascensionale’.

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Riscritture al femminile. Variazioni sul mito nelle Heroides di Ovidio

 Abstract 

Orchestrate come lettere scritte da personaggi femminili della mitologia ai loro partner, le Heroides di Ovidio combinano la voce (maschile) del poeta con quella (femminile) delle personae fittizie, producendo così un discorso polifonico, ambiguo e stratificato. Mentre la fusione di generi letterari (tra cui elegia, tragedia ed epistolografia) rende le Heroides un esempio evidente della tecnica intergenerica di Ovidio, la prospettiva in qualche modo femminile – spesso non normativa e non allineata – delle epistole può offrire una nuova visione su versioni consolidate del mito. La sovrapposizione di schemi elegiaci ed epici nella lettera di Penelope (Epist. 1), il gioco ironico di Fedra con il suo passato euripideo (Epist. 4) e i riferimenti di Didone alla possibilità di essere incinta di un figlio di Enea (Epist. 7) sono tutti esempi di come le eroine reinterpretano e, in certa misura, sfidano la tradizione mitologica. Sviluppando la fortunata osservazione di Barchiesi (1987) riguardo alla capacità delle Heroides di aprire «nuove finestre» su esiti alternativi della trama mitologica tradizionale, questo articolo getta nuova luce sulla natura ironica della riscrittura delle eroine ovidiane, che fa confluire diverse narrazioni preesistenti.

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Il colore della pelle: tra letteratura antica e pubblicità contemporanea

 

Il dibattito sul colore nero di pelle nel mondo greco-romano e sulla sua percezione va avanti da oltre mezzo secolo principalmente oltreoceano. Frank M. Snowden Jr. è l’autore di due monografie apri-pista della questione: Blacks in antiquity. Ethiopians in the Greco-Roman experience (1970) e Before color prejudice. The ancient views of Blacks (1983), sebbene un’indagine accennata del problema si possa riscontrare già prima della pubblicazione della prima monografia di Snowden in titoli quali The negro in Greek and Roman civilization: a study of the Ethiopian type (1929) di Grace H. Beardsley e Juvenal and the Blacks (in Classica et Mediaevalia 31, 1970) di David Wiesen. Snowden escludeva l’idea di una società greco-romana biologicamente razzista in senso moderno; piuttosto le attribuiva preferenze estetiche che prediligevano un colore della pelle non scuro.

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La freccia e il cerchio. The arrow and the circle. Annuale internazionale bilingue di filosofia, letteratura, linguaggi 2021. Otto

Recensione

 La Freccia e il Cerchio è un Annuale internazionale, giunto nel 2021 all’VIII annata di una serie cominciata nel 2010. Edito da “La scuola di Pitagora” e promosso dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e dalla Società di Studi Politici, è un annuale bilingue (italiano/inglese) di filosofia, letteratura, linguaggi, fondato e diretto da Edoardo Sant’Elia, saggista, poeta e fondatore della rivista di Letteratura italiana contemporanea “Il Rosso e il Nero” (1991-99). 

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Archi di ispirazione romana nei monumenti fascisti della Grande Guerra

Abstract

 L’arco di origine romana è un motivo che ha beneficiato di una lunga fortuna nell’architettura e nell’arte di età moderna. 

Questa tipologia ha goduto di una particolare predilezione in Italia durante il periodo fascista, trovando un campo d’applicazione privilegiato nei monumenti dedicati ai caduti della Grande Guerra. In tali circostanze, l’arco recuperava enfaticamente la valenza onoraria e trionfale ad esso correlata nei modelli antichi, i quali fornivano una diretta ispirazione agli architetti delle nuove opere commemorative e ai loro committenti. Uno speciale significato acquistava l’impiego dell’arco nei monumenti eretti nei luoghi stessi dei combattimenti della Prima Guerra Mondiale, spesso in prossimità dell’originaria linea del fronte, dove questa forma architettonica era introdotta deliberatamente, col fine di ribadire l’italianità dei territori di recente conquista. 

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Il padre sulle spalle (e il figlio per mano): l’Eneide in Italia ai tempi del Covid-19

Abstract

 One of the most famous episodes of the Aeneid is when, in Book 2, Aeneas escapes from Troy with his father on his shoulders and with his son by the hand. This episode, which has had an impressive afterlife in all periods of art history, in contemporary world literature and even in cinema and TV series (to be briefly mentioned in this paper), inspired many reflections in Italy, between March 2020 and March 2021, when Covid was first at its worst. Beginning with the excruciatingly difficult question for doctors of choosing between the old and the young, this paper looks at the importance of taking care of the elderly (Marchetti) and analyses some reactions (Camon, Berruto) to the English Prime Minister’s statement in which he said “many more families are going to lose loved ones before their time”. Pope Francis and Liliana Segre respectively addressed their words to the elderly and the young facing the pandemic. The need to consider the future of the young was also sometimes emphasised (Renzi, Scurati). Almost all the texts cited are from mass media and all refer to Aeneas, drawing on the lesson of pietas towards loved ones or a bond between three generations. 

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U. Eco, Costruire il nemico (La nave di Teseo Editore, Milano 2020)

Recensione

Uscito come supplemento gratuito del quotidiano La Repubblica (14 febbraio 2021), il testo di Eco affronta il tema della costruzione del nemico come gesto indispensabile a definire la nostra identità, nel momento in cui ci procura un ostacolo rispetto al quale misurare il nostro sistema di valori: in questa ottica, non interessa tanto il fenomeno quasi naturale di individuazione di un antagonista che ci minaccia, quanto il processo di produzione e demonizzazione del nemico.

 

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“I nipoti non nati”: la nascita e il fantasma dell’assenza. Riscritture dell’identità come anticipazione narrativa della storia del Novecento – Lebedev, Stepanova

 Abstract 

 Il lavoro si interroga sulla tematica dell’identità e sulla configurazione del tempo storico a partire da due fra i più significativi autori della letteratura contemporanea di lingua russa, Sergej Lebedev e Marija Stepanova.

Il romanzo d’esordio di Sergej Lebedev, Il confine dell’oblio, si fonda per intero sull’elaborazione della post-memory, delle dinamiche della memoria e dell’oblio delle generazioni che ereditano le vicende più traumatiche del Novecento, affidata a uno stile ed un lavoro formale che conducono a una inusuale icasticità e splendore della parola nello scandagliare i recessi più bui della storia come le torsioni più dolorose dell’identità e del riconoscimento di sé e nel soffermarsi su immagini di sconvolgente plasticità.

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