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ClassicoContemporaneo.eu
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Autore: Vincenzo Patricolo (a cura di)

Incontri tra letteratura e scienza

Alla fine degli anni ’50 del secolo scorso il chimico e scrittore inglese Charles Percy Snow denuncia la separazione ormai consumata tra le due culture. Il chimico e scrittore italiano Primo Levi non ci sta a subirla, quella vera o presunta separazione, e scrive: «Sovente ho messo piede sui ponti che uniscono (o dovrebbero unire) la cultura scientifica con quella letteraria scavalcando un crepaccio che mi è sempre sembrato assurdo». Poi spiega che a suo parere questa separazione tra cultura scientifica e cultura umanistica, se c’è, è «una schisi innaturale, non necessaria, nociva, frutto di lontani tabù e della controriforma […] Non la conoscevano Empedocle, Dante, Leonardo, Galileo, Cartesio, Goethe, Einstein, né gli anonimi costruttori delle cattedrali gotiche, né Michelangelo; né la conoscono i buoni artigiani d’oggi, né i fisici esitanti sull’orlo dell’inconoscibile».

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Non nuocere, aiutare, non offendere. Rileggere il De officiis di Cicerone nel conflitto tra prossimi e lontani

Can Cicero’s De officiis be considered as an excuse for justifying and supporting the common idea that rights, aid and solidarity have been reserved only to those are “close” to us? In the current debate concerning the real universality and the value of human rights, the interpretation of the last work of Arpino’s author, framed in its historical and cultural context, may contribute to a fair restitution of the meaning we assume for the virtue named ratio societatis et communitatis.

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Il primo Re. Una discussione a più voci

Il 31 gennaio di quest’anno è uscito nelle sale Il primo re, quarto lungometraggio del regista Matteo Rovere (classe 1982). Il film è incentrato sul mito della fondazione di Roma e racconta la vicenda di Romolo e Remo, fino al fatale fratricidio1.

Questa in breve la trama:

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La malattia mentale tra sviluppo embriologico e genetica. Lettura del Male Sacro in una classe quinta

Analisi del Male Sacro in una prospettiva pluridisciplinare e attraverso il metodo del Webquest e della condivisione dello studio su spazi di memorizzazione e produzione online (Google Drive). La classe – divisa in gruppi di lavoro – ha elaborato la traduzione in italiano, l’analisi grammaticale e il commento di alcuni passi del Male Sacro, scelti dalla docente di greco, evidenziandone il contenuto rivoluzionario e attuale e concentrandosi in particolare sullo sviluppo della patologia nell’embrione e nel bambino. In una seconda fase, sempre a partire da articoli  forniti dalle docenti  di biologia e di  filosofia, i  gruppi  di lavoro hanno studiato i principali aspetti psicanalitici, biologici e medici dell’epilessia alla luce della filosofia dell’esistenza e della attuale ricerca genetica e farmacologica. La classe ha, infine, incontrato un neuropsichiatra infantile sugli aspetti storici ma soprattutto genetici e terapeutici dell’epilessia. I testi studiati e gli appunti della conversazione con il medico sono confluiti in una dispensa, costantemente seguita e controllata dalle docenti, che è stata la base della presentazione in powerpoint prodotta interamente da due studentesse della classe per essere illustrata da altri due componenti della classe nel pomeriggio del Convegno “Memoria Scientiae 2019” dedicato alle buone pratiche idattiche1*. Tale dispensa, in fase di definizione, sarà presentata dalla classe agli Esami di Stato.

An analysis of De Morbo Sacro in a multidisciplinary perspective through the methodology of WebQuest and by sharing the study across spaces of memorization and online production (Google Drive). After being divided into groups, the class carried out an Italian translation, a grammatical analysis and a commentary of selected passages of De Morbo sacro chosen by the Greek teacher, highlighting its revolutionary and still relevant content, and focusing, in particular, on the development of the disease both in the embryo and the child. In a subsequent stage, starting again from a few articles provided by the biology teacher and the philosophy teacher, the groups studied the main psychoanalytical, biological and medical features of epilepsy in view of the philosophy of existence and current genetic and pharmacological research. Finally, the class met with an infant neuropsychiatrist talking on the historical but above all genetic and therapeutic aspects of epilepsy. The texts studied and the notes taken during the conversation with the doctor resulted in the production of a booklet, which was constantly monitored by the teachers. The booklet was the basis of a PowerPoint presentation entirely carried out by two students of the class in order for the ppt to be illustrated by another two students of the same class in the afternoon at the Conference “Memoria Scientiae 2019” devoted to good educational practices. The booklet, still in progress, will be presented by the class at the Esami di Stato (State Leaving Certification Exams).

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Tradurre (senza tradire) Keplero Sulla didattica del latino nei licei scientifici

L’articolo intende raccontare una esperienza didattica interdisciplinare recentemente condotta all’interno di due mie classi del Liceo Scientifico “Benedetto Croce” di Palermo – V N e III N – e che ha impegnato gli alunni nella traduzione dal latino di parte del II libro dell’Harmonices Mundi di Keplero. L’iniziativa era parte di un progetto multidisciplinare dedicato ai mosaici palermitani dal titolo «Forme e Colori della Matematica nella Palermo Felicissima e non solo» e ha preso concreta forma nella realizzazione di un sito web – http://artmatpalermo18.altervista.org/ creato dai nostri studenti e insignito del primo premio al concorso nazionale Archimede 2018 “Matematica è Cultura”.

The purpose of this article is to show the experience of an interdisciplinary learning which I recently conducted in two of my classes at the High School “Benedetto Croce” in Palermo. The students have translated from Latin into Italian part of the second book of Johannes Kepler’s Harmonices Mundi. The  initiative  was  part of  a  multidisciplinary project dedicated to the ancient mosaics of Palermo and titled «Shapes Colours of Math in Palermo» which also led to the creation of a website – http://artmatpalermo18.altervista.org – made by the students and placing first at the National Award Archimedes 2019 “Math is Culture”.

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L’asino indiano da Ctesia ad Aristotele: I primi passi dell’unicorno nel mondo della “realtà”

As many have pointed out, the cognitive type of the unicorn, later on spread like wildfire in western culture, has one of its prototypes in Ctesias’ Indian ass, described for the very first time in his Indika (FGrHist 688 F 45, 45 and 45q = Ael. NA IV 52). Over the last two centuries, several scholars have raised questions on the real extra-linguisitc referent: what had the Physician of Cnidus really talked about in his account? An Indian rhino? A bull? An antelope? Or was it a fake, good to implement his ethnographic fiction on the extreme peripheries of Persian empire? Whatever Ctesias’ Indian ass was, Aristotle (HA 499 b 15-31) shows no hesitation in believing in its effective existence, and accepts it as a part of the animal kingdom. This happens because some of the zoological features of the paradoxical beast are not so incompatible with the etiological system developed in De partibus animalium.

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Montesquieu, Cicerone e Marco Aurelio

Il saggio esamina gli scritti morali di Montesquieu – in primis, il Traité des devoirs (1725) – evidenziando la centralità che in essi occupa l’etica stoica, in particolare quella del De officiis di Cicerone e dei Pensieri di Marco Aurelio. Mette inoltre in luce la vicinanza tra la concezione ciceroniana dei doveri e la caritas cristiana, e come stoicismo e cristianesimo costituiscano i pilastri su cui si regge la grandiosa e rivoluzionaria dottrina etico-politica dell’Esprit des lois (1748), incentrata sull’idea della «legge» come «rapporto», ossia sulla legge come «ciò che collega l’uomo a Dio» (legge religiosa) e «gli uomini agli altri uomini» (legge umana).

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Storie di straordinaria follia. A proposito di un libro di Guido Paduano

«I pazzi mi attirano». Questa frase di Maupassant ben si attaglia all’ultimo libro di Guido Paduano (Follia e letteratura, storia di un’affinità elettiva. Dal teatro di Dioniso al Novecento, Roma, Carocci Editore, 2018, pp. 269).

Filologo classico, storico del teatro e del melodramma, comparatista di vaglia, attento conoscitore delle teorie psicanalitiche: chi più attrezzato di lui per affrontare un tema così complesso e dipanarlo per l’arco di venticinque secoli? È con vero piacere intellettuale che il lettore si lascia attirare sulle orme dell’autore, in un percorso che – come viene messo in chiaro da subito – non si limita a passare diacronicamente in rassegna testi letterari genericamente accomunati dalla follia di questo o quel personaggio ma si prefigge qualcosa di molto più ambizioso: dare conto «dell’emozionante corpo a corpo che la nostra civiltà ha combattuto con l’oscurità esistenziale, cercando ogni mezzo per rischiararla, esorcizzarla, accettarla».

 

 

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Ovidio al Quirinale

A proposito della mostra e del catalogo Ovidio. Amori, miti e altre storie, a cura di F. Ghedini con V. Farinella, G. Salvo, F. Toniolo, F. Zalabra, Napoli : Prismi / L’Erma di Bretschneider 2018.

Dal 17 ottobre al 20 gennaio 2019 è stata aperta al pubblico la mostra Ovidio. Amori, miti e altre storie, curata da Francesca Ghedini, una mostra ricchissima e a tutto tondo, in una parola stupenda. In essa sono stati esposti 213 oggetti di età e provenienza differente: da vasi greci e magnogreci del V sec. a.C. fino alla Mort d’Hippolyte di Joseph Désiré Court del 1825.

L’evento si inseriva nel più ampio quadro delle celebrazioni del bimillenario che in Europa hanno reso omaggio al poeta, tuttavia esso è stato forse l’unico di così ampio respiro.

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La città degli Antichi: modelli, parole, immagini

Esperienze e proposte di didattica delle materie classiche
seminario di aggiornamento e formazione

 Palermo (Cantieri Culturali alla Zisa), 21-23 settembre 2017

Organizzato da: AMA – Antropologia del mondo antico; G.B.Palumbo & C. Editore; CIDI – Centro Iniziativa Democratica Insegnanti – Palermo; M.I.U.R.; Città di Palermo.

Come pensare la città antica a partire dalle nostre affollate realtà urbane? Uno sguardo a modelli, spazi e racconti intorno alle città e ai temi della cittadinanza, nella riflessione dei Greci e dei Romani, può contribuire ad avviare in classe percorsi curriculari significativi intorno all’idea di comunità e di condivisione dei beni.

Il seminario si articola in cinque sessioni, nelle quali i contributi di autorevoli studiosi del mondo classico si alternano al lavoro di ricerca nei laboratori, attraverso il dialogo costante tra relatori e docenti dei diversi indirizzi scolastici.

L’obiettivo, ambizioso ma necessario, è quello di rilanciare lo studio della civiltà classica a scuola a partire dalla città, avvalendosi anche delle più aggiornate risorse digitali.

 

G.B. Palumbo Editore_La città degli Antichi: modelli, parole, immagini

 

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